Come funzionano gli Ecobonus al 65%

Anche quest’anno sarà possibile usufruire delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e le ristrutturazioni prorogate con la Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014). Ecco le novità rispetto agli anni passati.

Possono usufruire dell’ecobonus:

  • i contribuenti che sostengono le spese per gli interventi su edifici esistenti, fino al 31 dicembre 2015. Rientrano tra i beneficiari le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, le società di persone e di capitali, le associazioni tra professionisti, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • i condomini, per i lavori sulle parti che interessano tutti i condòmini, gli inquilini, chi possiede l’immobile in comodato d’uso e i familiari che convivono col possessore e sostengono le spese

Sono detraibili le spese per la riqualificazione globale degli edifici esistenti, per gli interventi sull’involucro edilizio, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e, da quest’anno, anche le schermature solari e gli impianti a biomassa.

Per ottenere il bonus, l’edificio deve essere dotato di un impianto di riscaldamento. Non rientrano negli aventi diritto alle detrazioni fiscali gli interventi eseguiti sui locali che non prevedono l’installazione di impianti di riscaldamento come i garage.

Tra le spese, per le quali sono previste le detrazioni fiscali, vanno conteggiate quelle per effettuare i lavori e le prestazioni professionali necessarie alla progettazione dell’intervento o ad ottenere la certificazione energetica.

La detrazione del 65% non è cumulabile né con i bonus per gli interventi di ristrutturazione né con il quinto Conto Energia (DM 5 luglio 2012).

Per ottenere l’ecobonus sono necessari:

  • un tecnico abilitato che confermi la rispondenza degli interventi ai requisiti richiesti
  • inviare all’Enea l’attestato di qualificazione energetica e, nei casi richiesti, deve essere redatto l’attestato di prestazione energetica
  • compilare e inviare all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la scheda informativa degli interventi realizzati, contenente i dati del soggetto che ha sostenuto le spese, della struttura oggetto dell’intervento, i parametri per l’identificazione della tipologia di intervento eseguito, il risparmio annuo di energia previsto, gli oneri economici sostenuti per l’intervento e per le spese professionali

N.B.: il Decreto sulla semplificazione fiscale (D.lgs. 175/2014) ha abolito invece l’obbligo di inviare all’Enea la comunicazione nel caso in cui i lavori, iniziati nel 2014, proseguano anche nel 2015.

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