Con il sì della Camera dopo il voto di fiducia è stata approvata la legge di stabilità 2015. Riconfermati, quindi, per il 2015 i bonus energia per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e la detrazione per le ristrutturazioni. Per un altro anno dunque, le aliquote resteranno invariate per poi tornare, a inizio 2016, al valore di base.

Le detrazioni Irpef sulla riqualificazione energetica degli edifici rimane stabile al 65% ma terminerà sei mesi prima del previsto invece di scendere progressivamente. Lo stesso dicasi per i lavori in condomini, che potranno godere di un’agevolazione identica. Per gli interventi di recupero e ristrutturazione, la detrazione resterà stabile al 50% per poi tornare al 36% da inizio 2016. Il tetto di spesa rimarrà a 96mila euro, per poi passare a 48 con il calo dell’incentivo.

Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri riunitosi a Palazzo Chigi, per approvare la Legge di Stabilità 2015.

Accolte dunque le richieste arrivate negli ultimi mesi dagli operatori del settore, che in più occasioni hanno chiesto di mantenere anche nel 2015 le attuali aliquote di detrazione del 65% e del 50%, per dare continuità ad una agevolazione che ha dato buoni risultati, in termini di investimenti, risparmio energetico e occupazione.

I più recenti dati dell’Enea hanno mostrato che le pratiche inviate nel 2013 per usufruire delle detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici sono state più di 355.000, con un aumento di circa il 35% rispetto al 2012.

Gli indicatori del risparmio energetico hanno registrato un incremento del 25% circa rispetto all’anno precedente, mentre gli investimenti hanno evidenziato un aumento di circa il 20%, raggiungendo quasi i 3,5 miliardi di euro.

Ragionando invece sul complesso delle detrazioni, 65% e 50%, il Cresme e il Servizio Studi della Camera hanno calcolato che nel 2013 i privati hanno investito 28 miliardi di euro, di cui 4,8 miliardi di Iva, mentre i nuovi posti di lavoro creati sono stati 226 mila. E per il 2014 hanno stimato una crescita del 54% rispetto al primo bimestre 2013.

Riduzione del 70% del patto di stabilità per i Comuni, stop alle spese non coperte, 15 miliardi di euro recuperati grazie alla spending review, recupero e contrasto dell’evasione per 3,8 miliardi e 1 miliardo dalle slot machines, libertà per i lavoratori dipendenti di avere il TFR in busta paga con zero costi per le imprese, le altre misure nella manovra.

Legge di Stabilità 2015 [slide]

Foto: Comuni.it